Per uno sgravio delle famiglie

Cosa è emerso dalla crisi bancaria e dalla crisi economica? Che è il popolo a farne le spese! Così non va! Urge sgravare immediatamente il ceto medio, le famiglie. È per questo motivo che sono a favore di un’imposta sulla successione per i ricchi, dell’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie e contro l’imposta forfettaria.


Per un investimento maggiore nella formazione

La risorsa più importante della Svizzera è la formazione e l’educazione. Risparmiare e fare dei tagli in questo settore non ha senso. Come presidente dell’Associazione svizzera per l'educazione continua mi impegno per l’apprendimento permanente, per un rafforzamento delle pari opportunità e finalmente anche per migliori condizioni di lavoro per gli insegnanti.


Per i mezzi di trasporto pubblici e la bici

La Svizzera ha una rete di trasporto pubblico grandiosa e io ne sono fiero. Anche per questo motivo non possiedo un’automobile. Come presidente di Pro Velo mi impegno per la creazione di reti ciclabili sicure e attrattive. Sulle strade c’è posto per tutti. «L'uno con l'altro invece che uno contro l'altro», è il mio motto.


Per le energie rinnovabili

Sono convinto che l’energia solare, eolica e idroelettrica nonché la riduzione del consumo di energia sono in grado di colmare la tanto declamata «lacuna energetica». Per questo motivo mi adopero per la promozione delle energie rinnovabili.



Per un’economia ecologicamente sostenibile e socialmente duratura

Oggi le strategie dei grandi gruppi industriali si basano quasi esclusivamente su sistemi di valori meramente capitalistici. Il profitto regna sovrano. Vince quindi chi riduce il costo del lavoro e chi elimina i posti di lavoro. Così non va! M’impegno affinché l’economia sia ecologicamente sostenibile e socialmente duratura. Già oggi numerose piccole e medie imprese svizzere seguono questi principi. Occorre sostenere l’operato di simili imprese e, nello stesso tempo, sgravarle finanziariamente.


Per uno smantellamento massiccio dell’esercito

Già nel 1987 quando frequentavo la scuola reclute l’Esercito svizzero si trovava in una situazione assolutamente desolata. Questa situazione non è migliorata di tanto nel tempo. Sono a favore di uno smantellamento massiccio dell’esercito che deve diventare più efficiente e tenere conto maggiormente delle attuali situazioni di minaccia.


Per un dialogo aperto sull’UE, contro un’adesione immediata

Da un punto di vista sociale ed ecologico la variante ottimale sarebbe costituita da un’associazione di paesi con un legislatore centrale forte. Le direttive di Bruxelles ci sono, certamente, ma si discute primariamente di aspetti legati all’economia di mercato. Io sono in favore degli accordi bilaterali con l’Unione Europa e sono contro l’adesione.